Sarina's profileIl piccolo mondo della p...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
SOPRA IL GIORNO DI DOLORE....che uno ha..Quando non sei te a decidere.
Quando la vita decide di colpire e lo fa a viso aperto, con tutta la sua imponderata irruenza.
La morte è una delle poche cose certe della vita. Lo dicono i detti, i proverbi e pure i filosofi da tempi immemorabili.
Ma fa paura..e soprattutto può fare davvero male.
"Tanto se ne vanno sempre i migliori".. quante volte l'ho sentito dire.
Ma quando mi sono ritrovata a pensarlo io, in prima persona... beh..la ferita che si è aperta è stata davvero lacerante.
Per mia grande fortuna ho dovuto assistere a ben pochi funerali nella mia vita. Quattro, precisamente. I miei due nonni paterni, morti in vecchiaia quando avevo compiuto da poco 10 anni, l'ex presidente della mia società di Pallavolo e quello di ieri.
Mi duole dirlo, ma quello è stato il momento in cui ho sofferto di piu'.
E non era solo il pensare a quanto è ingiusto, morire nel pieno della salute, così, senza preavviso... non solo perchè lasciare due figli meravigliosi e una moglie che ami trascina con sè un sacco di sofferenza... non era pensare a quante persone riusciva a far ridere semplicemente essendo sè stesso, no.
Il dolore piu' grande era vedere a quante persone aveva fatto bene. A quante persone era venuta voglia di venirlo a salutare in chiesa, per l'ultima volta, "per rendergli un pò del bene che aveva fatto loro in vita", come giustamente ha detto il parroco durante l'omelia. E lui lo conosceva bene. Non perchè Luciano fosse quello che si può definire"un uomo di Chiesa", ma solo perchè lui era così; si faceva conoscere da tutti, si buttava in qualsiasi iniziativa, regalando sorrisi e sudore a qualsiasi buona causa.
Una famiglia bella. Non perchè era perfetta, ma perchè era vera, e lo dico avendola vista crescere, giorno dopo giorno dal terrazzo accanto al loro. "Siamo rimasti in tre" ha detto ieri la Marty dal leggìo sull'altare. Ma credo e voglio sperare che così non sarà. Che di quelle 500 e oltre persone che ieri piangevano -uomini, ragazzi o donne che fossero, senza distinzione - qualcuna rimarrà accanto a loro. A partire da me e dalla mia famiglia.
Un grande uomo, che per me e la mia famiglia ha significato tantissimo. Un vicino di casa di quelli che definirlo così "vicino di casa" fa quasi male.
Perchè pensi a quei vicini impiccioni, a quelli chiacchieroni, a quelli a cui chiedi le uova se le hai finite.
E invece quello era un uomo meraviglioso. Che m'ha sempre trattato come una principessa, quando ci incontravamo qui sotto..una battuta, un complimento...
Quanto mi mancherai Luciano...
E quanto mancherai a questo mondo. uno come te farebbe comodo dappertutto..con la tua voglia di fare, di darsi agli altri, di amare la propria famiglia..
Te le meritavi tutte quelle 500 persone ieri, ti sei meritato anche tutti gli scroscianti applausi che sono saliti al cielo quando ti hanno portato via.
Non serve a niente, lo so.. scrivere, parlare, piangere. Non serve a niente.
Ma quando si perde qualcuno così all'improvviso..si ha come l'impressione di non avergli detto tutto.Di aver lasciato qualcosa di incompiuto.
Perchè nessuno te l'aveva detto che quelle erano le ultime parole che gli rivolgevi, l'ultimo abbraccio, l'ultimo bacio... e così eccomi qua a salutarti, uomo dalle mani giganti..e da un cuore decisamente ancora pi grande..
Ah!! Per quest'anno niente babbo natale per l'Alice.. con la mamma abbiamo deciso così..sarebbe troppo dura vedere qualcun altro con quel vestito che hai sempre indossato te..
Sei grande Luciano....
Sarina
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